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I cimiteri storico-monumentali
ITALIA

Sul Colle il ricordo della vittoria

Il Piave mormorava calmo e placido. Trenta giorni sull'Ortigara. Monte Nero, monte rosso, traditor della vita mia.

Sul Bric della Maddalena , a 715 metri sul livello del mare, una gigantesca statua della Vittoria ricorda la Prima guerra mondiale e i 4787 Caduti torinesi : per collocarla fu necessario spianare la cima del colle.

Intorno alla statua e al belvedere affacciato sulla città e sulla cerchia alpina si sviluppa un'area verde di circa 90 ettari: la compongono il parco della Rimembranza (il più grande d'Italia), inaugurato nel 1925, e l'ampliamento degli anni Settanta intitolato alle Repubbliche partigiane piemontesi .

Il parco venne inaugurato il 20 settembre 1925, con una cerimonia solenne alla presenza di re Vittorio Emanuele III .

Targhette in metallo ricordano i nomi di tutti i Caduti

Nell' Arboreto,a partire dal 1925, vennero posti a dimora 5000 alberi di 400 differenti specie, nostrane ed esotiche: dal punto di vista botanico è una ricchezza che è raro incontrare in aree urbanizzate. Per creare il bosco si pulì la vegetazione infestante che ricopriva il colle e poi, per delimitare le aree da rimboscare, si tracciarono viali, piazzali e salite. Sommano a 12 km, e portano i nomi delle località dove si combatterono le principali battaglie della Grande Guerra. Inoltre, su sostegni in legno, targhette in metallo ricordano i nomi dei Caduti.

Considerando gli ampliamenti gli alberi non autoctoni sono circa 21.000, e tra strade e sentieri pedonali si arriva a 45 chilometri .

Il Faro della Vittoria è opera dello scultore torinese Edoardo Rubino : fu commissionato dal senatore Giovanni Agnelli , per commemorare il decimo anniversario della fine della Grande Guerra. Pesa 25 tonnellate ed è alta 18,5 metri , cui aggiungere gli ulteriori 8 metri del basamento. E' la terza statua più alta d'Italia , dopo il "San Carlone" di Arona e la statua del Redentore a Maratea.

Il Faro della Vittoria è la terza più alta statua d'Italia

Sulla facciata del basamento spicca un' epigrafe composta da Gabriele d'Annunzio :

«Alla pura memoria
all'alto esempio
dei mille e mille fratelli combattenti
che la vita donarono
per accrescere la luce della patria
a propiziar col sacrifizio l'avvenire
il durevole bronzo
la rinnovante selva
dedicano
gli operai di ogni opera
dal loro capo Giovanni Agnelli
adunati sotto il segno
di quella parola breve
che nella genesi
fece la luce
Fiat lux: et facta est lux nova
Maggio MCMXV – Maggio MCMXXVIII»

Nei pressi del monumento c'è una tavola d'orientamento con un disco in ottone che poggia su un disco di granito di Baveno (lo stesso del basamento della statua), con la direzione delle principali vette alpine che si possono osservare nelle giornate serene.

Al parco si accede dal piazzale Faro della Vittoria, dalla strada comunale tra San Vito e Revigliasco, e dal Quadrivio Raby.

Dal Bric della Maddalena si gode un'ottima vista su Torino e sulla cerchia alpina

Nel 2011, in occasione dell'adunata nazionale degli alpini e del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, la sezione di Torino dell'Ana ha svolto corposi lavori di manutenzione al parco, interamente gestiti da volontari e durati alcuni mesi.

In chiusura una curiosità: all'epoca in cui d'inverno nevicava, i vialetti del parco erano apprezzatissimi dagli amanti dello sci di fondo .