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Lenticchie in tavola: festa o lutto?

I tanti significati di un cibo tradizionale

Nei menù delle feste di fine anno non mancano mai: sono le lenticchie , che compaiono tra gli antipasti insieme allo zampone o al cotechino, oppure come contorno per sontuosi secondi piatti di carne.
Perché le lenticchie sono tipiche delle feste ? Perché, a dar retta alla tradizione, portano soldi .

Lenticchie in tavola: festa o lutto?
Le lenticchie sono associate ai soldi ma anche al lutto

La spiegazione di questa credenza sta nella forma dei legumi: tondi e schiacciati assomigliano a tante monetine . Portarli in tavola significa perciò augurarsi che nell’anno a venire non manchi mai il benessere.
Per trovare altre simbologie legate alle lenticchie, però, bisogna cercare nel libro biblico della Genesi . Vi si racconta che Esaù , figlio primogenito di Isacco, una sera rientrò affamato dalla campagna e vide il fratello Giacobbe che aveva cucinato una minestra di lenticchie .
“Lasciami mangiare un po’ di questa minestra rossa, perché io sono sfinito”, disse Esaù. Al che Giacobbe rispose: “Vendimi subito la tua primogenitura”. Esaù, che si sentiva morire di fame, accettò: cedette ciò che per una famiglia ebrea era il valore più importante. Stiamo infatti parlando dei discendenti in linea diretta da Abramo: respingere quel privilegio equivaleva rinunciare ai doni sovrannaturali ad esso collegati.

Lenticchie in tavola: festa o lutto?
Per un piatto di lenticchie Esaù cedette la sua primogenitura (fonte Distant Shores Media/Sweet Publishing)

Si dice sia per questa ragione che nell’antichità gli Ebrei mangiavano lenticchie quando erano in lutto: per ricordare Esaù che aveva perso ciò che aveva di più prezioso. In realtà le lenticchie, come pure le fave, sono da collegare al ciclo morte-vita-morte della natura, e come tali erano note in tutta l’area mediterranea. Addirittura si pensava che, se venivano sognate, avrebbero preannunciato lutti .
Parecchi secoli più tardi, nella Toscana rinascimentale, andare a raccogliere le lenticchie era una metafora della morte e della sepoltura.

Lenticchie in tavola: festa o lutto?
Affresco di Giorgio Vasari e Jacopo Zucchi raffigurante "La battaglia di Scannagallo in Val di Chiana"

Un canto popolare che ricorda la battaglia di Scannogallo, in cui il condottiero di ventura Pietro Strozzi venne sconfitto, cita: “O Pietro Strozzi, ‘ndu sono le tue genti? Al poggio delle Donne, a cor (raccogliere, ndr) le lenti”.
Se oggi il modo di dire “raccogliere lenticchie” è caduto in disuso, ne sopravvive un altro collegato alla storia di Esaù e Giacobbe. Quando si cede qualcosa a un prezzo irrisorio , oppure se si baratta a caro prezzo un bene reale in cambio di un piacere effimero, si dice che lo scambio è avvenuto per un piatto di lenticchie.I tanti significati di un cibo tradizionale