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La tomba più pericolosa del mondo

Si trova nel cimitero nazionale di Arlington , in Virginia, ed è probabilmente la tomba più pericolosa del mondo. E' quella che racchiude i resti dello specialista di quarta classe Richard McKinley , morto il 3 gennaio 1961 in quello che al momento è l'unico incidente nucleare negli Stati Uniti ad aver causato vittime.

I morti furono tre , perché con McKinley altri due militari vennero colpiti dalle radiazioni. Ecco che cosa avvenne.

A Idaho Falls, nel 1949, in un'area desertica era stato costruito un reattore nucleare ad acqua bollente (BRW) indicato col nome in codice SL-1. Nel 1951, per la prima volta nella storia, iniziò a produrre elettricità per usi civili.

La centrale di Idaho Falls prima dell'incidente

Il 3 gennaio 1961, alle 21,01, nella sala di controllo suona l' allarme . I soccorsi sono immediati, ma inutili: due militari sono morti, e un terzo morirà poco dopo. Che cos'era successo? Indagini accurati nel nucleo e delle altre parti della centrale permisero di verificare che la barra di controllo era stata estratta di 50 centimetri (quando 40 centimetri sarebbero stati sufficienti per portare il reattore in una condizione critica ), innalzando la radioattività a un livello eccessivo.

In circa 0,01 secondi la potenza del reattore era arrivata a 20.000 MW , causando la fusione del nucleo e provocando una terribile esplosione di vapore contaminato: il tetto dell'edificio balzò tre metri in aria, prima di ricadere sulla struttura. La contaminazione ambientale, per fortuna, fu modesta.

Nell'incidente morirono John Byrnes, 25 anni, Richard McKinley, 27, e Richard Legg. Solo McKinley fu sepolto ad Arlington, mentre Byrnes e Legg furono sepolti a rispettivamente a Utica e Kingston.

Tecnici al lavoro nella centrale distrutta dall'esplosione

Per evitare la fuoruscita di radiazioni McKinley e i suoi compagni vennero sepolti in bare di piombo , ricoperte di cemento e racchiuse in un contenitore di metallo. Grazie a queste accortezze non ci sono rischi per chi passi nelle vicinanze.

Insieme al corpo, il sovrintendente del cimitero ricevette il seguente ordine: «Vittima di incidente nucleare. Il corpo è contaminato con isotopi radioattivi di lunga durata. In nessuna circostanza il corpo deve essere rimosso da questo sito senza un ordine approvato dalla Commissione per l'energia atomica».

La tomba di McKinley al cimitero militare di Arlington

Ma come fu possibile l'incidente di Idaho Falls? Indagini successive giunsero a una conclusione stupefacente, resa pubblica nel 1979: a causare il disastro era stato un tentativo di suicidio di uno dei tre giovani militari al lavoro nella notte dell'esplosione.

Non un incidente, dunque, ma a stretto rigore un sabotaggio che coinvolse anche due persone innocenti, per mezzo di una manovra che, con l'evoluzione della tecnologia, in seguito non sarebbe stata più possibile.