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Il percorso condiviso

«La vita non sempre ti dà e non sempre ti toglie. Non è come sembra, come la sogni, come la vorresti...».

C'è questa riflessione sulla copertina dell' e-book Il percorso condiviso , che si può leggere o scaricare dal sito di Giubileo all'indirizzo www.giubileo.com.

A cura di Aurora Presti , raccoglie gli scritti di " Tredici mamme ricordano in questo libro i loro amati figli – spiega la dedica in apertura - Alice, Andrea, Angelo, Carmen, Davide, Giovanni, Luca, Katia, Nico, Rosario, Simona, Stefano, Vincenzo. Lo dedicano a loro e a tutti quei genitori che la vita ha reso "orfani" di figli».

La copertina dell'e-book "Il percorso condiviso"

Il lungo libro, 272 pagine, raccoglie testimonianze e racconta il complesso e doloroso percorso di elaborazione del lutto compiuto da tredici mamme che hanno perso figli in giovane età .

«Oggi ognuna di queste madri potrebbe da sola scrivere un libro per descrivere il proprio dolore e ovviamente ciascuna di esse lo farebbe in un modo unico e differente da tutte le altre – annota in prefazione Aurora Presti - Ma è solo grazie alla condivisione del lutto che hanno potuto trovare la forza di non morire dentro e, in qualche modo, di ricominciare a vivere . Proprio come il fiore che riesce a nascere nel deserto».

Quando si perde un figlio, nulla sembra avere più valore: «Si tratta di un' esperienza devastante , che stravolge completamente l'esistenza di un genitore. È facile pensare che non esistano parole per descrivere davvero la disperazione di una mamma privata dell'affetto più profondo, perché chi non ha provato la stessa esperienza difficilmente può comprendere il vuoto lasciato dalla prematura scomparsa di un figlio. E per questo motivo, chi subisce il lutto spesso inizia ad isolarsi e, alla fine, rimane solo ».

Dal libro esperienze di mamme che aiutano nell'elaborazione del lutto

Per venirne fuori, oltre ad un'immensa forza interiore, è necessario trovare qualcuno che possa capire quello che si prova, così da poter esprimere liberamente tutte le proprie sensazioni : «Nel libro scoprirete il percorso seguito da un gruppo di mamme che si raccontano, si ascoltano e si sostengono vicendevolmente, condividendo pensieri ed emozioni via e-mail».

La curatrice dell'opera entra nel dettaglio: «Lo scambio di e-mail tra le madri del gruppo segue un ordine cronologico e si sviluppa in un arco di tempo compreso fra il 2012 ed il 2016. All'interno della stanza virtuale , ciascuna mamma racconta l'evoluzione delle proprie emozioni, cercando conforto nella condivisione del dolore. Pur nella diversità delle esperienze vissute, il confronto con altre madri in un "luogo protetto" sarà di grande aiuto per cominciare a riempire il vuoto esistenziale generato dal lutto.

Un luogo di incontro accogliente che diventerà pian piano un porto sicuro per proteggersi dalla tempesta , in attesa di poter riprendere il viaggio della propria vita».

I temi affrontati, che descrivono anche il percorso dell'opera , sono quelli dell'elaborazione del lutto che si svolge all'interno di un gruppo di persone segnate dallo stesso dolore: si inizia dall'accoglienza; si analizza il dolore; si prende atto dell'assenza; ci si confronta con le paure e la perdita di sé; si prende atto dell'ipersensibilità nelle relazioni; si accetta la necessità della condivisione; la ricerca di un contatto diventa una necessitò; si assiste alla trasformazione del dolore; la ricerca costante di un nuovo equilibrio.

"Non permettere che il vento impetuoso possa stracciare le vele..."

Ne emerge perciò una sorta di viaggio, ben descritto in metafora da una poesia all'inizio del libro:

Gli altri seppelliscono in fretta quello che per loro
è il nostro passato.
Noi... naviganti fuori tempo, spazio... non distinguiamo
tra passato, presente e futuro.
La nostra barca naviga... ora in un mare calmo
ora tra vento e tempesta.
Dobbiamo ammainare le vele
per non permettere che il vento impetuoso possa stracciarle
e come una cinghiata improvvisa strapparci l'anima.
Ma restiamo unite in questa barca...
verrà il momento che passa la tempesta
e insieme issiamo nuovamente le vele che abbiamo ammainato
mettiamoci in salvo sottocoperta... attacchiamoci l'un l'altra
in questa stanza... nessuna cadrà.

Qual è lo scopo della pubblicazione, che Giubileo ha fatto proprio dandole spazio sul proprio sito? «E' trasmettere a quante più persone possibile le esperienze di condivisione che vi sono raccolte e il messaggio di amore per la vita che portano con sé, partendo da una vita da ricostruire ».