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La morte viaggia sui binari

Il treno è uno dei mezzi di trasporto più sicuri: tuttavia, nella storia, si sono verificati numerosi disastri ferroviari , alcuni dei quali con centinaia di morti.

Tra i primi incidenti che si ricordino, c'è quello che avvenne nella Carolina del nord il 27 settembre 1903 e coinvolse un treno postale soprannominato Fast Mail , noto per la sua puntualità. Accelerando per recuperare un leggero ritardo deragliò in una curva e cadde in un burrone: undici furono i morti. L'evento colpì profondamente la fantasia popolare, tanto che quello che venne definito incidente ferroviario dell'Old '97 ispirò una celebre ballata country .

La locomotiva deragliata, nell'incidente ferroviario dell'Old '97

L'incidente che causò il maggior numero di vittime, noto come disastro della Regina del Mare, causò oltre 1700 morti e avvenne a Peraliya, in Sri Lanka , il 26 dicembre 2004. L'espresso Ruhunu Kumari ("Regina del Mare"), era in viaggio tra le città di Colombo e Matara. A causa di un maremoto si fece il possibile per bloccare tutti i convogli in viaggio lungo la costa, ma la Regina dei Mari non fu raggiunta dall'allarme. Il treno si fermò nei pressi del villaggio di Peraliya, quando i binari furono sommersi dalla prima delle gigantesche ondate sollevate dal maremoto. Centinaia di abitanti del posto, pensando che il treno fosse un rifugio sicuro, salirono sulla parte superiore delle carrozze. Ma una nuova ondata, dieci minuti dopo la prima, travolse tutti e causò la strage: la locomotiva venne recuperata a 100 metri di distanza dai binari.

Il disastro ferroviario di Saint-Michel-de-Maurienne , il più grave mai avvenuto in Francia , si verificò il 12 dicembre 1917, quando un treno militare stracarico di soldati francesi in licenza che rientravano dal fronte italiano deragliò tra Modane e Saint-Michel-de-Maurienne.

Quello di Peraliya fu il disastro ferroviario più grave della storia

Quel treno non sarebbe dovuto partire: a causa di carenza di locomotive si allestì un convoglio di 19 carrozze, quattro volte oltre il limite di sicurezza. Il macchinista non sarebbe voluto partire, ma fu minacciato pistola alla mano da un ufficiale. Lungo la ripida discesa della Val Moriana il treno divenne rapidamente incontrollabile: deragliò, urtò contro un terrapieno e poi si incendiò; all'epoca si parlò di 435 vittime, ma secondo altre fonti i morti furono circa 700.

Il 1917 s'era peraltro aperto con un altro incidente gravissimo: il 13 gennaio a Ciurea , in Romania, un treno composto da 26 vagoni deragliò e poi si scontrò con una locomotiva in sosta su un altro binario. Anche in questo caso si trattò di un treno sovraffollato che non riuscì a frenare: si stima che le vittime furono tra 800 e 1000.

Il disastro di Ufa , il 4 giugno 1989 nell'ex Unione Sovietica, si verificò a causa della fuoriscita di gas liquido da un gasdotto. Il gas esplose a causa delle scintille causate dal passaggio di due treni, con una violenza pari alla bomba di Hiroshima . Causa del disastro fu la negligenza degli ingegneri addetti all'oleodotto che, avendo registrato tre ore prima dell'esplosione una caduta di pressione nell'oleodotto, decisero di riportare la pressione a valori normali invece di verificare eventuali perdite. I morti accertati furono 645.

Il più grave incidente ferroviario accaduto in Italia si verificò il 3 marzo 1944 in una galleria nei pressi di Balvano, in Basilicata: è anche noto come Sciagura del treno 8017.

La galleria dove avvenne la sciagura del treno 8017

Era un treno merci carico di legname da usare per il ripristino di ponti distrutti, composto da ben 47 carri merci trainati da due locomotive a vapore: su di esso salirono anche centinaia di viaggiatori clandestini .

Nella galleria "delle Armi", a causa dell'eccessiva umidità e della pendenza le ruote delle locomotive persero aderenza e il convoglio si fermò.

Nella piccola galleria venne a crearsi un'eccessiva concentrazione di monossido di carbonio, aumentata dagli sforzi delle due locomotive di ripartire. Per le persone sui vagoni fu una ecatombe: morirono in 501.