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Costumi e curiosità
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Magico magnifico meraviglioso mortale mercurio

La stagione autunnale, con i suoi acciacchi, riporta alla memoria i vecchi termometri a mercurio: erano presenti in tutte le case, nella scatola delle medicine. Servivano a rilevare la temperatura esterna o interna, a seconda delle abitudini, ed erano indispensabili in caso di raffreddori o altri mali di stagione.

L'Unione europea li ha messi al bando nel 2005, nel quadro di una offensiva contro i rischi e l'inquinamento da mercurio. Sono stati sostituiti dai modelli ad alcol e, in seguito, da termometri digitali molto rapidi e precisi.

Il mercurio (azzurro) e lo zolfo (rosso), in un'antica rappresentazione

I bambini di oggi non sapranno mai che cosa volesse dire rompere un termometro a mercurio . Innescava infatti un gioco d'estremo interesse: cercare sul pavimento le palline grandi a volte come una capocchia di spillo, farle scivolare una verso l'altra fino a ottenere una goccia sferica e lucente che giustificava in pieno l'antico nome del metallo: hydrargirium , cioè argento liquido.

Un gioco affascinante, ma anche potenzialmente pericoloso: il mercurio, infatti, è un elemento tossico. In qualche caso si sono registrati avvelenamenti clamorosi , come quello che si verificò in Giappone nel 1956, nella baia di Minamata : rifiuti tossici a base di mercurio, rilasciati per decenni in mare da una industria chimica, si accumularono nei molluschi, nei crostacei e nei pesci, causando l'avvelenamento degli abitanti del luogo che se ne cibavano.

I timori sui rischi per la salute fanno sì che oggi il mercurio sia praticamente quasi scomparso dalla farmacopea: anche il mercuriocromo , potente disinfettante, è stato sostituito da altri prodotti. Una curiosità: era il componente principale delle pillole del dottor Rush , buone per curare ogni male, prodotte in America all'inizio dell'Ottocento. Facevano parte della dotazione per la spedizione di Meriwether Lewis e William Clarck , la prima a raggiungere via terra la costa del Pacifico. A causa del cibo inusuale e dell'acqua inquinata c'era sempre qualcuno del gruppo che soffriva di dissenteria e si curava con le pillole. Ancora oggi, lungo il percorso dell'epico viaggio, nei posti dove il gruppo si accampò si trovano tracce di mercurio, nei punti in cui si trovavano le latrine . Il corpo infatti riconosce il veleno e cerca di espellerlo nel modo più rapido.

La tossicità del mercurio era peraltro nota già dall'antichità. Non è escluso infatti che sia stato usato anche come veleno : tra le vittime illustri c'è chi ritiene ci siano stati Carlo II d'Inghilterra, lo zar Ivan il Terribile e addirittura Napoleone (a proposito della cui morte le teorie in chiave complottista sono più di una).

Il Cappellaio Matto, noto personaggio di "Alice nel Paese delle meraviglie"

Nell'Inghilterra dell'Ottocento i produttori di cappelli usavano il mercurio nella lavorazione del feltro : ne inalavano i vapori, e ciò causava danni neurologici. E' probabile che sia stata la diffusione di questi sintomi a ispirare a Lewis Carroll la figura del Cappellaio Matto , uno dei personaggi più conosciuti del romanzo Alice nel Pese delle meraviglie .