SPECCHI: PERCHE’ SI COPRONO QUANDO MUORE QUALCUNO?
La veglia del morto ed altre usanze

Ci sono costumi e rituali, derivati da tradizioni popolari e talvolta credenze, che si ripropongono (alcuni in maniera particolare in precise zone dell’ Italia o del mondo) quando decede un caro presso l’ abitazione. A chi non è accaduto di veder coprire , nell' abitazione dove è avvenuto un decesso, tutti gli specchi? Ciò perché l’anima potrebbe afferrare il riflesso di una persona viva e portarselo nell’aldilà, oppure, per evitare che la sua anima errante possa rimanere bloccata nello specchio. Nella medesima occasione si aprono anche le porte e le finestre, per permettere all’anima di uscire: se questo non viene fatto, l’anima non trova pace e rimane in casa. Si usa anche aprire le finestre quando la persona è in fin di vita, per permettere alle anime dei parenti di rassicurare e sollevare il malato. Altrove, il defunto rimane una notte nella propria casa in una stanza con le luci accese perché possa vedere e la sua anima non vaghi a lungo nell’oscurità. Durante la veglia notturna, poi, vengono posizionate una serie di sedie intorno al defunto in modo da permettere alle altre anime di far visita ed accoglierlo nel loro mondo. E ancora si usa portare una piccola fiammella davanti al luogo nel quale è sepolto un defunto:  è un modo per procurargli una luce per affrontare il viaggio che si accinge a fare. Queste e diverse altre abitudini servono per assicurare i vivi in merito all’ esistenza di una vita parallela.  

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